Le tedesche al B&B (parte 1)

Le tedesche al B&B (parte 1)

13:10 ‐ Scritto da Sassari-in ‐ Categoria: Sassari, Storie ed ospiti del Bed & Breakfast

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Con il Bed & Breakfast Sassari-in, mi sono ritrovata a considerare la fidelizzazione del cliente, argomento ritenuto da molti fondamentale per il successo duraturo della mia attività. Spesso, per rendere la vacanza a Sassari il più lieto e stimolante possibile, non basta poter offrire un confortevole e lindo appartamento, ma bisogna improvvisarsi un Cicerone tutto fare e quindi bisogna rispolverare  i libri di storia dell’arte della città per fare anche da guida turistica ai miei ospiti.

Venerdì scorso, alle 22.30 mi arrivò una telefonata in un inglese molto gutturale alternato a qualche parola in italiano, nella quale una voce femminile mi chiedeva se avessi disponibile la nostra Purple Room per il weekend. Alla mia risposta affermativa, la ragazza mi chiese di venire a prenderla all’aeroporto di Fertilia, dove era appena atterrata, proveniente da Berlino in compagnia di un’amica perchè non avevano intenzione di prendere un taxi o un bus.

Ero dubbiosa: all’inizio pensai subito a qualche scherzetto, perché non c’erano prenotazioni quella sera nel mio Bed & Breakfast, e l’ora era alquanto tarda, tuttavia chi telefonava aveva usato un inglese appropriato e convincente; e poi in questi tempi di magra, pensai, meglio rischiare un viaggio in aeroporto:……ogni lasciata è persa!!

All’aeroporto arrivai che era ormai quasi un deserto, c’era ancora qualche taxi, e qualche gruppetto di persone sparsi lungo l’ingresso degli arrivi. Mentre accostavo la macchina al marciapiede, mi convinsi che le due ragazze alte e bionde che sostavano dietro le vetrate del salone arrivi, dovevano essere le mie ospiti. Tra l’altro erano le uniche donne presenti.

Scesi dalla macchina, e mi incamminai, con sorriso ammiccante, brandendo un cartello con la scritta Bed & Breakfast Sassari-In in bella vista, avvicinandomi alle due ragazze mi chiedevo, con una certa apprensione, cosa fossero venute a fare in vacanza a Sassari, in autunno, vestite con abiti leggerissimi, queste due spilungone con le gambe a vista, che gli short che indossavano rendevano ancora più abbaglianti!.

Dio mio pensai, non sarà per caso che queste sono di quelle dell’est camuffate da tedesche…..che si fanno le vacanze alle spalle di qualcuno? E se non rimediavano nessuno scomparivano senza pagare, come mi raccontava il gestore di una struttura come la mia.
Anche se così fosse, ormai sono qua, pensai, e debbo starci. Peggio per me che non avevo posto un limite orario alle accettazioni giornaliere, ed avevo proposto un servizio navetta dagli aereoporti

L’indomani mattina, prima colazione e le due ragazze… fuori. Stanotte di uscire non se ne parla proprio,pensai. Il mio è un Bed e Breakfast serio ed io non posso fare da taxista ogni notte.

Contemporaneamente a me, nell’androne degli arrivi , erano sbucati dal nulla due ragazzoni che volevano sapere dalle berlinesi e come si traducesse in tedesco la frase ” belle ragazze “!
Ma come si fa a rimorchiare in questo maldestro modo pensai. Ma dove vogliono andare questi due usando queste ” schiabbiddure,”, dove sono finite le sofisticate strategie di ” ora vedi come ti abbordo la straniera” dei latin lover dei tempi miei?
I due, appena mi viderò, scomparvero immediatamente.

Seguirono le presentazioni, la sistemazione dei bagagli nel Bed&Breakfast, e la partenza per Sassari città: non vedevo l’ora di interrogare le mie nuove ospiti, per capire chi fossero queste due che non temevano il freddo! Le mie paure iniziarono a diradarsi quando in macchina, le ragazze mi consegnarono le loro tessere universitarie con 50,00 euro a testa.

La tranquillità ritrovata non durò molto, perché mi raccontarono di aver conosciuto a Berlino un sassarese molto simpatico di nome Ernesto e mi chiesero se lo conoscevo(!)
Lui le aveva convinte a fare un viaggio a Sassari, dove diceva di essere conosciutissimo come cantante folk di “battorina(!)”. E una volta qui, di telefonare al cugino dall’improbabile nome di Sistu, che le avrebbe sistemate durante il soggiorno! Se non chè al telefono di Sistu aveva risposto una donna, che si era messa subito ad urlare in dialetto, mi ripeterono alcune parole che la presunta signora Sistu aveva ripetutamente urlato. Le candide straniere pensavano fosse il nome di una vi!  Tra l’altro, a Sassari, quel nome si usa per indicare un altro tipo di toponomastica…..che non mi pare il caso di riportare! Mi dissero però che avevano un pacchetto da dare a questo improbabile Sistu!

Intanto eravamo arrivati nel centro città  e passato il ponte della ferrovia vollero che rallentassi per contemplare la bella facciata della chiesa di Santa Maria, tutta in pietra lavorata, ed in particolare, insistetti io con fare da maestra di scuola, il portale reso maestoso dagli archi che lo sovrastano. Fu a quel punto che una di loro mi chiese cosa pensassi dell’architettura GOTICO-ARAGONESE !!! Ite cheret narrere ??!! Bohhhh…!!

Fortunatamente l’amica più simpatica si intromise, chiedendomi con sguardo disgustato come mai i cittadini potessero tollerare lo scempio urbanistico cosi evidente: della orrenda facciata di una banca appoggiata per abbruttirla, alla chiesa. Mi limitai ad osservare che qui non eravamo in Germania ed accellerai…(continua)

4 commenti

  1. Autore: domenico

    Continuate così, bravi!

  2. Autore: giacomo

    Ho semplicemente aggiunto il tuo feed all’RSS Reader… continuo a seguirvi, Grazie!

  3. Autore: evening dresses debshops

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